Daughter of Smoke & Bone

Daughter of Smoke & Bone - Laini Taylor Quando ho iniziato questo libro ero felicissima, mi piaceva la trama e pagina dopo pagina mi sono ritrovata catapultata in questo mondo celato da porte misteriose che si aprivano scoprendo altri mondi. L'autrice usa uno stile molto fluido ed abbastanza articolato, ed intreccia una serie di eventi che tengono incollati. Nella prima metà del libro abbiamo una sorta di introduzione a questo mondo fantastico, di cui poi in realtà siamo all'oscuro, come la protagonista. Solo verso la fine iniziamo ad avere maggiori dettagli, spiegazioni e rivelazioni.
Mi è piaciuta la descrizione della vita di Karou, il suo amore per l'arte, la sua amicizia con Zuzana, il suo lavoro oscuro, il suo legame con Sulphurus e le altre chimere... e poi la sua iniziale attrazione per Akita, che riaffora nell'amore promesso. Eliminando l'ultima parte che riscopriamo verso la fine, vi è ad un certo punto un momento di stallo... dove non avviene granché. Sembra che qualcuno abbiamo premuto il tasto pause durante un film abbastanza interessante ed emozionante, rendendo l'attesa noiosa, fino a spingere a spegnere il televisore. Più o meno è ciò che è accaduto nel mio caso. Ho letteralmente accantonato il libro e l'ho quasi del tutto dimenticato per un po'. Poi vedendo i libri in sospeso, in lettura mi sono decisa di dare una seconda ed ultima possibilità a questo testo e che dire non me ne pento. Mi ha sorpresa nell'ultima parte, finalmente maggiori descrizioni di questi due nemici, del loro mondo, dei piccoli misteri legati al loro odio, i loro padroni/ sovrani, le loro magie, l'attrazione tra i due protagonisti etc. Abbiamo molte risposte, molto cose non ci sorprendono. Il finale è scontato ma non spiacevole... Lascia una certa curiosità e quindi penso che leggerò con piacere il secondo testo. Per capire come andrà a finire. Se la speranza è forse l'ELEMENTO che tiene insieme questo mondo fantastico.

Complessivamente, il mio voto oscilla tra le 3.5 e 4 stelle, per quel momento di stallo.